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I cavi nell'alta fedeltà sono da annoverare come elementi dell'impianto e non come complementi o accessori. Un impianto, anche solo entry level, deve avere dei cavi di qualità per far si che i suoi componenti possano suonare al meglio delle possibilità.
Quanti impianti, sia alle fiere che in abitazioni private, anche di livello elevato capita di sentire suonare male o comunque non in modo soddisfacente? Spesso la causa è la scelta di cavi non di qualità o comunque, anche se buoni, aventi caratteristiche sonore che mal si abbinano all'impianto. Questi ultimi talvolta sono caratterizzati, in altre parole come si dice nel lessico audiofilo, sono “colorati”. Molto spesso non serve buttare alle ortiche l'impianto svendendolo, ma basta inserire il cavo di segnale o i cavi di alimentazione più idonei all'impianto.

Nello specifico i cavi di segnale, semplificando, possono essere divisi in tre categorie:

  1. cavi “aperti”, che hanno un suono tendenzialmente sbilanciato verso la gamma alta e medio alta. L'apertura “artificiosa” dà l'impressione di un falso dettaglio, così come l'immagine;
  2. che virano molto sulla gamma bassa e medio bassa, ma a scapito della qualità della gamma media o del dettaglio, che vengono coperti dall'enfasi delle frequenze enfatizzate;
  3. cavi neutri. Il concetto di neutralità va chiarito perché spesso viene frainteso. La neutralità spesso viene intesa come iperanaliticità/apertura. Neutralità invece va intesa come rispetto nella riproduzione della timbrica di uno strumento e delle sue armoniche. Il cavo neutro semplicemente si limita a fornire una riproduzione naturale e musicale.

Neutral Cable, nella sua quasi ventennale esperienza, ha perseguito sempre la ricerca di una neutralità portatrice di naturalezza e ricchezza armonica unita però sempre ad una grande dinamica. La correttezza timbrica e la dinamica sono i parametri che più degli altri portano ad avere un suono coinvolgente e vicino all'ascolto della musica dal vivo.
Ma quali sono i fattori che determinano il “suono di un cavo”?

  1. le caratteristiche elettriche come capacità, induttanza e la resistenza, e qui entra in gioco la geometria adottata dal costruttore; nonché la qualità della schermatura che deve essere di alto valore di copertura dato che oramai l'etere che ci circonda è invaso di segnali/fonti di disturbo di vario genere. Si pensi anche soltanto ai segnali per cellulari o al Wi-Fi;
  2. qualità dei materiali, rame ed argento ad alta purezza e i loro isolanti come teflon, PE o cotone. Assolutamente da evitare come isolante il PVC materiale molto economico ma che apporta degrado al suono dei cavi. Molto importante è infine la qualità del metallo del connettore, anche qui da preferire il rame rispetto all'ottone comunemente usato che apporta degrado e perdite;
  3. i fattori meccanici e vibrazionali sia dei cavi che dei connettori. È molto importante contrastare vibrazioni e risonanze.